Tabelle preflop

Tabelle GTO preflop per Spin & Go e Twister

Range di apertura, push/fold e raise a ogni profondità di stack, con la frequenza e l'EV di ognuna delle 169 mani. La consultazione è riservata agli iscritti: registrarsi è gratis.

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Cosa sono le tabelle GTO preflop

Una tabella preflop dice, per ognuna delle 169 mani di partenza, con che frequenza conviene aprire, rilanciare, chiamare o passare in una situazione precisa: quel formato, quella profondità di stack, quella posizione e quella sequenza di azioni già avvenute. Non è una lista di mani «buone» e mani «cattive» — è una strategia, e nella maggior parte degli spot la risposta giusta è una miscela: la stessa mano si apre una volta su tre e si passa le altre due.

Negli Spin & Go e nei Twister questo conta più che altrove. Sono tornei 3-max hyper turbo: gli stack partono bassi e scendono in fretta, e una parte enorme dell'EV si decide prima del flop. Sapere a memoria il range di push a 10 big blind vale, in un formato del genere, più di qualunque lettura postflop.

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Cosa trovi nelle tabelle di Best Fish Forever

Le tabelle coprono Spin & Go (Spin and Go) e Heads-Up, con le varianti che cambiano davvero la strategia: tavoli con ante, formati senza limp (raise only, con le diverse taglie di apertura) e formati asimmetrici, quelli in cui uno dei due bui parte con uno stack più corto degli altri.

  • Ogni nodo dell'albero, non solo l'apertura: si naviga la mano azione per azione e si vede il range di chi deve decidere in quel momento.
  • Frequenze ed EV per singola mano: la matrice 13×13 colora ogni casella in segmenti proporzionali alle frequenze, e passando sopra una mano si leggono i numeri esatti.
  • Stack reali: la timeline della mano calcola quanto resta a ciascun giocatore dopo bui, ante e puntate già versate.

Come si legge una tabella preflop

Ogni casella della matrice è divisa in segmenti: la larghezza di un segmento è la frequenza con cui quella mano prende quell'azione. Una casella tutta di un colore è una decisione pura, una casella divisa a metà è una miscela. Le caselle spente sono mani che a quel punto della mano non ci arrivano mai, e per quelle l'EV non ha significato.

L'EV è espresso in big blind e va letto come confronto, non come promessa: dice quanto vale quella scelta rispetto alle alternative nella stessa situazione. Un valore di poco superiore a zero significa che la decisione è marginale — cambiare avversario, ante o profondità la ribalta.

Range preflop: perché quello di un altro formato non si riusa

«Range preflop» è una di quelle espressioni che sembrano voler dire la stessa cosa ovunque, e non è così. Un range di apertura serve a descrivere l'equilibrio di un gioco preciso, e cambiando il gioco cambia l'equilibrio: quante persone sono sedute, quanto sono profondi gli stack rispetto ai bui, quanto spesso paghi un buio, e cosa succede a chi arriva secondo.

Il caso più comune è il range da cash game a sei giocatori usato a un tavolo di Spin & Go. Là sei in un buio due mani su sei e puoi aspettare; qui sei in un buio due mani su tre, gli stack partono da venticinque big blind e i livelli salgono ogni pochi minuti. Un range di apertura costruito per aspettare, applicato a un tavolo che non aspetta, apre troppo poco e regala bui — e il conto si vede solo dopo centinaia di tornei, perché nessuna singola mano sembra un errore.

Lo stesso vale, in scala più piccola, dentro questo formato. Un tavolo con l'ante ha più morto in mezzo, quindi conviene attaccare più largo di uno senza; un formato asimmetrico, in cui uno dei due bui parte più corto, cambia chi può permettersi di mettere pressione a chi. Per questo ogni tabella qui dichiara il formato, la profondità di stack e la sequenza di azioni a cui si riferisce: senza quell'etichetta un range è un numero senza contesto.

Nash, solver e GTO: che cosa sono davvero queste tabelle

Le tabelle push/fold che circolano da anni — spesso chiamate «tabelle Nash» — sono l'equilibrio di un gioco semplificato, in cui le uniche due azioni ammesse sono entrare per tutto o passare. Sono uno strumento eccellente quando gli stack sono abbastanza corti da rendere quella semplificazione quasi vera, e diventano fuorvianti appena c'è spazio per un rilancio parziale, per una chiamata o per una risposta al rilancio.

Una soluzione GTO completa risolve invece l'albero intero: apertura, taglie di rilancio, chiamate, rilanci sopra il rilancio, per ogni profondità e per ogni posizione. È quello che trovi qui — si naviga la mano azione per azione e a ogni nodo si vede il range di chi deve decidere in quel momento, con frequenza ed EV di ognuna delle 169 mani.

Una precisazione che risparmia delusioni: «GTO» non significa «la mossa che guadagna di più contro questo avversario». Significa una strategia che non può essere sfruttata, cioè il punto di partenza da cui capire quando conviene scostarsi. Contro un tavolo che passa troppo la scelta migliore è spesso diversa da quella in tabella — ma per accorgersene bisogna prima sapere qual è quella in tabella.

Le tabelle sono il primo passo, non il percorso: cosa studiare e in che ordine lo spiega per intero, e come si legge una tabella preflop entra nel dettaglio di push e fold. Per capire quanto la fortuna può allontanarti dal tuo EV nel breve periodo c'è il simulatore di varianza — gratuito e senza registrazione. Per studiarle con i coach, dai un'occhiata agli abbonamenti della scuola.

Le situazioni più cercate, gratis e senza account

Ventiquattro nodi del dataset sono pubblici: una pagina per ciascuno, con la griglia GTO completa e il testo che la spiega. Il resto dell'albero — ogni profondità, ogni nodo successivo, le varianti con ante e stack asimmetrici — è nel visualizzatore, con un account gratuito.

Domande frequenti sulle tabelle preflop

Cosa sono le tabelle GTO preflop negli Spin & Go?

Sono la strategia di equilibrio calcolata per ogni situazione preflop del formato: per ognuna delle 169 mani di partenza dicono con che frequenza aprire, rilanciare, chiamare o passare, dato il formato, la profondità di stack, la posizione e le azioni già avvenute. Non sono una lista di mani buone: nella maggior parte degli spot la risposta è una miscela di azioni.

Perché nel preflop degli Spin & Go la stessa mano a volte si apre e a volte si passa?

Perché la strategia di equilibrio è mista: se una mano fosse sempre giocata allo stesso modo, un avversario attento potrebbe sfruttarla. Una frequenza del 33% significa che quella mano va aperta circa una volta su tre, e che le due opzioni hanno un valore atteso molto simile — è uno spot marginale, non un errore.

Cosa significa push/fold e a che stack comincia?

Push/fold è la semplificazione che nasce quando lo stack è così corto che le uniche azioni sensate sono andare all-in o passare: qualunque rilancio più piccolo impegnerebbe comunque quasi tutte le fiches. Negli Spin & Go, che partono da 25 big blind e salgono di livello in fretta, si arriva a spot di push/fold in pochissime mani — è il motivo per cui in questo formato il preflop pesa tanto.

Come si legge l’EV di una mano nelle tabelle?

L'EV è espresso in big blind ed è un confronto, non una promessa di vincita: dice quanto vale quella scelta rispetto alle alternative nella stessa identica situazione. Un valore appena sopra lo zero indica una decisione marginale, che un cambio di ante, di profondità o di avversario può ribaltare. Sulle mani che a quel punto della mano non arrivano mai, l'EV non ha significato e la casella è spenta.

Le tabelle valgono anche per i Twister?

Sì. Twister è il nome che il formato ha su alcune sale, ma la struttura è la stessa: tre giocatori, stack iniziali corti, livelli hyper turbo e un moltiplicatore estratto a inizio torneo. Cambiano il moltiplicatore, il rake e in qualche caso lo split del montepremi — non le decisioni preflop a una data profondità di stack.

Cosa cambia nei formati con ante e in quelli asimmetrici?

L'ante aumenta il piatto morto, quindi rende profittevole giocare più mani: i range si allargano, soprattutto in attacco. I formati asimmetrici sono quelli in cui uno dei due bui parte con uno stack diverso dagli altri: cambiano contemporaneamente il rischio e la ricompensa di ogni giocatore al tavolo, e vanno studiati per combinazione di stack, non per profondità media.

Servono a qualcosa se gioco micro stake?

Sì, ma non come regole da eseguire alla lettera. Ai limiti bassi gli avversari sbagliano in modo sistematico, e la strategia più redditizia si discosta dall'equilibrio per sfruttarli. Le tabelle restano il riferimento da cui misurare quello scostamento: senza sapere qual è la linea di equilibrio non si può sapere se ci si sta allontanando per un motivo o per abitudine.

Serve un abbonamento per consultare le tabelle?

No: la consultazione è aperta a tutti gli iscritti e la registrazione è gratuita. L’abbonamento serve per le lezioni video, i materiali di studio e le sessioni dal vivo con i coach.

Posso usare i range preflop di un cash game o di un MTT negli Spin & Go?

No, e non è una questione di sfumature. In un tavolo a sei paghi un buio due mani su sei e puoi aspettare; qui sei in un buio due mani su tre, parti da venticinque big blind e i livelli salgono ogni pochi minuti. Un range costruito per aspettare apre troppo poco e regala bui, e il conto si vede solo dopo centinaia di tornei perché nessuna singola mano sembra un errore. Vale anche fra un formato con ante e uno senza.

Che differenza c’è fra una tabella Nash push/fold e una soluzione GTO completa?

Una tabella Nash risolve un gioco semplificato in cui le uniche azioni ammesse sono entrare per tutto o passare: è un ottimo strumento quando gli stack sono così corti da rendere quella semplificazione quasi vera, e diventa fuorviante appena c’è spazio per un rilancio parziale o per una risposta al rilancio. Una soluzione completa risolve l’albero intero — aperture, taglie, chiamate, rilanci sopra il rilancio — per ogni profondità e posizione, ed è quello che trovi qui.