Struttura del formato

I moltiplicatori degli Spin & Go: come funzionano, e quanto sono rari davvero

Il moltiplicatore è la cosa che rende questo formato diverso da qualunque altro torneo: non sai quanto vale il tavolo finché non ti siedi. È anche la parte che più spesso viene fraintesa — non perché sia complicata, ma perché le probabilità in gioco sono di quelle che l'intuito rappresenta male. Vale la pena capirla bene, perché decide la forma dei tuoi risultati più di qualunque scelta al tavolo.

Aggiornata il 19 settembre 2026

Come viene deciso il montepremi

Ti iscrivi per una cifra fissa, il tavolo si forma con tre giocatori e a quel punto viene estratto un moltiplicatore. Il montepremi è la tua iscrizione moltiplicata per quel numero, e la mano comincia. Non c'è nulla da scegliere e nulla da aspettare: l'estrazione avviene una volta sola, prima che vengano distribuite le carte.

La scala dei moltiplicatori disponibili e la frequenza con cui esce ciascuno sono pubblicate da chi organizza il tavolo, e cambiano da un operatore all'altro. È il primo documento da leggere prima di decidere dove giocare a volume, insieme alla percentuale trattenuta sull'iscrizione — e sono due informazioni che vanno lette insieme, perché incidono sullo stesso conto.

Nella grande maggioranza delle estrazioni esce il moltiplicatore più basso della scala, o uno vicino. È il caso normale, quello su cui si gioca quasi sempre, ed è anche quello su cui ha senso costruire la propria strategia.

Perché i moltiplicatori alti sono più rari di quanto sembri

Una distribuzione in cui pochi eventi valgono moltissimo e quasi tutti gli altri valgono poco si comporta in un modo che l'intuito non rappresenta bene. Il punto non è che i moltiplicatori alti siano «difficili»: è che la loro frequenza è di un ordine di grandezza per cui il numero di tornei necessario a vederne uno supera, spesso, il volume di una vita di gioco.

Ne segue una cosa che vale la pena scrivere in chiaro: il fatto che a te non sia mai uscito non è un'anomalia. Con probabilità di quel tipo, non vederlo mai è il risultato più probabile per la maggior parte delle persone, e non dice niente né su di te né su chi organizza il tavolo.

C'è anche un effetto meno ovvio. Siccome una parte consistente del valore complessivo del formato è concentrata in quegli eventi rari, la media dichiarata non descrive l'esperienza tipica: la descrive la mediana, che è più bassa. Costruire aspettative sulla media significa costruirle su un'esperienza che quasi nessuno vivrà.

Quando il montepremi non va tutto al primo

Nella maggior parte dei tavoli vince tutto chi arriva primo, e il secondo non prende nulla. Sopra una certa soglia di moltiplicatore, però, il montepremi si divide fra più posti — la soglia cambia da un operatore all'altro, e in alcuni casi dipende anche dalla cifra dell'iscrizione.

È l'unico caso in cui la strategia cambia davvero per via del moltiplicatore. Quando esiste un premio anche per chi non vince, le fiches che metti a rischio valgono più di quelle che puoi vincere, e conviene stringere in alcuni spot: è la situazione, e l'unica, in cui le correzioni di cui si parla sotto il nome di ICM hanno senso.

Nel caso normale — premio tutto al primo — quelle correzioni non si applicano affatto, e applicarle costa. È il motivo per cui una parte del materiale che circola su questo formato è tarato sulla situazione sbagliata: si occupa del caso raro e lascia scoperto quello che si presenta quasi sempre.

Che cosa cambia, e che cosa non cambia, quando esce un moltiplicatore alto

La risposta breve è: quasi niente, tranne nel caso appena visto. Se il premio va comunque tutto al primo, il valore delle fiches resta lineare — raddoppiare lo stack raddoppia quanto vale la tua posizione — e la strategia corretta è la stessa che useresti al moltiplicatore base. Cambia quanto vale il torneo, non come si gioca.

Quello che cambia sul serio è la testa. Vedere una cifra grande accende l'idea che quella mano vada «protetta», e la protezione al tavolo si traduce quasi sempre in giocare più stretto di quanto convenga, nel formato in cui aspettare è già la strategia perdente. È un errore caro perché si presenta proprio nei tornei che valgono di più.

La regola pratica è breve: leggi il moltiplicatore, controlla se sei sopra la soglia in cui il premio si divide, e se non lo sei gioca esattamente come giocheresti al tavolo da pochi euro. È più facile a dirsi che a farsi, ed è uno dei motivi per cui rivedere le proprie mani dopo ha senso.

Perché inseguire il moltiplicatore non è una strategia

Ogni tanto si legge di persone che cercano di «trovare» i tavoli col moltiplicatore alto, o che giocano di più nella speranza che arrivi. L'estrazione è indipendente da quella precedente: non esiste un credito che matura, né un tavolo più caldo di un altro, e nessuna sequenza passata rende più vicino un evento futuro.

Giocare più tornei aumenta il numero di estrazioni, quindi in senso stretto aumenta la probabilità di vederne uno; ma aumenta anche il rake pagato e l'esposizione alla varianza, e lo fa in proporzione. Se il gioco è in perdita al netto delle commissioni, farne di più non avvicina il moltiplicatore: accelera la perdita.

Il modo sano di guardarlo è l'opposto: costruire un risultato che stia in piedi sul caso normale — il moltiplicatore basso, quello che esce quasi sempre — e trattare gli eventi rari per quello che sono, cioè qualcosa che può capitare e su cui non si programma nulla. Il poker comporta un rischio economico reale, e una strategia che dipende da un evento raro è il modo più rapido per trasformarlo in una perdita certa.

Da qui puoi continuare con gli strumenti della scuola: il simulatore di varianza · le tabelle preflop · gli esercizi di allenamento.

Termini usati in questa guida

Domande frequenti

Come viene deciso il moltiplicatore di uno Spin & Go?

Viene estratto quando il tavolo si forma, una volta sola, prima che vengano distribuite le carte: il montepremi è la tua iscrizione moltiplicata per quel numero. La scala dei moltiplicatori disponibili e la frequenza di ciascuno sono pubblicate da chi organizza il tavolo e cambiano da un operatore all'altro — vanno lette insieme alla percentuale trattenuta sull'iscrizione, perché incidono sullo stesso conto.

Quanto è probabile che esca il moltiplicatore massimo?

Abbastanza poco da rendere il numero di tornei necessario a vederne uno superiore, spesso, al volume di una vita di gioco. La cifra esatta la pubblica chi organizza il tavolo. La conseguenza pratica è che non averlo mai visto non è un'anomalia: con probabilità di quell'ordine è il risultato più probabile per la maggior parte delle persone.

Con un moltiplicatore alto devo giocare diversamente?

Solo se sei sopra la soglia in cui il montepremi si divide fra più posti, perché lì le fiches che rischi valgono più di quelle che puoi vincere. Se il premio va comunque tutto al primo il valore delle fiches resta lineare e la strategia corretta è identica a quella del moltiplicatore base: cambia quanto vale il torneo, non come si gioca.

Giocare più tornei aumenta le probabilità di prendere il jackpot?

Aumenta il numero di estrazioni, ma nella stessa proporzione aumenta il rake pagato e l'esposizione alla varianza. Le estrazioni sono indipendenti: non matura alcun credito e nessun tavolo è più caldo di un altro. Se il gioco è in perdita al netto delle commissioni, aumentare il volume non avvicina il moltiplicatore alto — rende la perdita più rapida.

Perché la media dichiarata non somiglia ai miei risultati?

Perché una parte consistente del valore del formato è concentrata in eventi rarissimi, e la media li include. Quello che descrive l'esperienza della maggioranza è la mediana, che è più bassa e che nessuno mette in vetrina. Costruire aspettative sulla media significa costruirle su un'esperienza che quasi nessuno vivrà.

La scala dei moltiplicatori è uguale ovunque?

No: cambiano i valori disponibili, le frequenze e la soglia oltre cui il premio si divide fra più posti, e in alcuni casi la soglia dipende anche dalla cifra dell'iscrizione. Per questo il confronto fra due strutture non si fa guardando solo la commissione trattenuta: una scala più concentrata sui moltiplicatori bassi rende i risultati più leggibili, una più estrema li rende più rumorosi.

Continua da qui

Le guide sono gratuite e non richiedono un account. Per le tabelle preflop e gli esercizi serve solo registrarsi, anche quello gratis; le lezioni video dei coach sono negli abbonamenti.