← Tutte le news

Victor Wembanyama rifiuta ogni endorsement con operatori di scommesse

Victor Wembanyama ha chiuso la porta a qualsiasi accordo di sponsorizzazione con piattaforme di scommesse o gioco d'azzardo. Lo ha dichiarato lui stesso, spiegando di aver rifiutato proposte economicamente più vantaggiose di quelle che ha già in essere pur di non legare il proprio nome a quel settore.

«Assolutamente no, non lo farò mai», ha detto il giocatore NBA, aggiungendo di considerare con disagio la scelta di alcuni colleghi di accettare questo tipo di contratti: «È triste vedere alcuni giocatori promuoverlo».

Una posizione in controtendenza

Dal 2018 numerosi atleti professionisti di diversi sport hanno firmato accordi di endorsement con operatori di scommesse: tra i nomi citati figurano LeBron James, Giannis Antetokounmpo, Kevin Durant, Nikola Jokic, Connor McDavid, Bryson DeChambeau, Austin Dillon, Cristiano Ronaldo, Neymar Jr., Tim Howard e Connor McGregor. Lo stesso Durant, interpellato sul tema, ha ammesso: «Non ho pensato alla moralità dell'accordo».

Wembanyama ha motivato la propria scelta sottolineando dove ritiene risieda il suo valore pubblico: «La nostra forza maggiore è ispirare», ha detto, indicando questo come l'obiettivo che intende perseguire al posto del guadagno diretto legato a sponsorizzazioni del settore betting.

I casi che pesano sul dibattito

La presa di posizione arriva mentre l'ambiente cestistico fa i conti con alcuni episodi che hanno coinvolto direttamente lo sport e le scommesse. Jontay Porter è stato bandito a vita dalla NBA dopo aver confessato in tribunale il proprio coinvolgimento in uno schema di frode. Più di recente, Terry Rozier e Damon Jones sono stati arrestati da autorità federali nell'ambito di un presunto schema di manipolazione di partite.

Sono episodi che, insieme alla proliferazione di contratti di endorsement tra atleti e operatori di scommesse dal 2018 in avanti, compongono lo sfondo su cui si inserisce la dichiarazione di Wembanyama: una scelta esplicitamente motivata dalla volontà di non compromettere la propria immagine con un'industria che, nello stesso periodo, ha prodotto anche casi di manipolazione sanzionati dalle autorità sportive e giudiziarie.


Contenuto informativo e formativo rivolto a un pubblico maggiorenne. Best Fish Forever è una scuola di poker e non promuove né pubblicizza operatori di gioco.