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Tom Fuchs vince il Super High Roller da 100.000 euro dell'EPT di Barcellona

Tom Fuchs ha vinto il Super High Roller da 100.000 euro dell'EPT di Barcellona, superando un campo di 27 iscritti nell'evento disputato su PokerStars. Per il giocatore tedesco si tratta del secondo titolo live in carriera, il primo raggiunto a un livello di buy-in così alto.

Il tavolo finale

Fuchs ha chiuso il torneo davanti al norvegese Kayhan Mokri, arrivato secondo, e a Jamie Dwan, terzo. Byron Kaverman ha completato il gruppo dei protagonisti in quarta posizione.

Il primo premio è valso a Fuchs 1.306.786 dollari, un incasso che supera il suo precedente record personale di 1.292.000 dollari, ottenuto nel 2024. Con questo risultato le vincite in carriera del giocatore tedesco salgono oltre i 7,2 milioni di dollari. Il successo vale inoltre 360 punti nella classifica POY.

A Mokri sono andati 820.120 dollari per il secondo posto. Il norvegese cercava il terzo titolo di questo torneo in quattro anni, dopo le vittorie ottenute nel 2023 e nel 2024: nel 2025 non aveva incassato in questo evento specifico, ma nello stesso anno si era comunque aggiudicato il trofeo da 50.000 euro.

Dwan, terzo con 547.520 dollari, arriva da una stagione di risultati di rilievo: a luglio ha conquistato il suo primo braccialetto WSOP con un incasso di quasi 2,3 milioni di dollari, e poche settimane prima aveva vinto al GUKPT Coventry. Durante questo stop dell'EPT di Barcellona ha raggiunto cinque tavoli finali, un dato che conferma la sua costanza di rendimento in questo periodo. Kaverman, giocatore americano già vincitore di più braccialetti WSOP, ha chiuso al quarto posto con 364.240 dollari.

Un field ridotto, montepremi concentrato

Con soli 27 iscritti e un buy-in di 100.000 euro, il Super High Roller di Barcellona è un torneo in cui il montepremi si concentra quasi interamente sui primi posti: la distanza tra il primo e il secondo premio, oltre 480.000 dollari, riflette una struttura pensata per un field ristretto di specialisti. In eventi di queste dimensioni il numero di mani giocate cala rispetto ai tornei di massa, e con esso cambia anche il peso della varianza: le decisioni ai tavoli finali contano proporzionalmente di più, perché ogni scontro diretto può spostare centinaia di migliaia di dollari da un piazzamento all'altro. È in questo contesto che si spiegano sia il ritorno al successo di un giocatore come Fuchs, sia la costanza di risultati mostrata da avversari come Mokri e Dwan, entrambi già abituati a competere ai livelli più alti del circuito.


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