Theologis e Roiter vincono i due eventi Triton disputati a Jeju
Il circuito Triton Poker ha assegnato due titoli nella tappa di Jeju, con vittorie di Alex Theologis e Klemens Roiter in altrettanti eventi ad alto buy-in.
Il torneo da 15mila dollari
Nel primo evento, con buy-in da 15mila dollari e 206 iscritti, il successo è andato alla greca Alex Theologis, che ha battuto in heads-up il malese Victor Chong con una coppia al river. Theologis è arrivata al tavolo finale in chip lead, con 74 big blind di vantaggio sull'austriaco Daniel Rezaei, e ha incassato un premio di 642.000 dollari. Si tratta del primo titolo Triton per la giocatrice.
Al tavolo finale erano presenti anche il tailandese Punnat Punsri, eliminato al terzo posto da Chong in un piatto AJ contro A2, il malese Wai Kiat Lee, il cinese Tao Yin, l'australiano Ehsan Amiri e lo spagnolo Adrian Mateos, completando gli otto piazzamenti a premio.
Il torneo da 20mila dollari
Nel secondo evento, buy-in da 20mila dollari e 174 iscritti, il montepremi complessivo ha raggiunto 3,48 milioni di dollari, con 27 giocatori arrivati a premio. Il titolo è andato all'austriaco Klemens Roiter, che ha completato una rimonta al tavolo finale contro l'argentino Alejandro Lococo dopo essere partito 20 big blind dietro al chip leader Yu Zhang. Roiter ha incassato 771.000 dollari, primo titolo Triton della sua carriera.
«I'm still shaking, my entire body. I'm so happy», ha dichiarato Roiter subito dopo la vittoria.
Nel corso dello stesso tavolo finale, Lococo ha eliminato lo statunitense Justin Saliba e il marocchino Mehdi Chaoui, entrambi con una scala reale realizzata con A-T di fiori.
Due strutture, due dinamiche diverse
I due tornei mostrano quanto il numero di iscritti e la distribuzione dei premi possano incidere sull'andamento del tavolo finale. Con soli 206 e 174 partecipanti, entrambi gli eventi hanno un field ridotto rispetto ai grandi garantiti online, e questo si traduce in una pressione più alta sulle short stack fin dalle fasi iniziali del tavolo conclusivo: un vantaggio di 74 big blind, come quello con cui Theologis si è presentata al tavolo finale, pesa in modo determinante quando i tavoli sono così compatti, perché limita drasticamente le occasioni di rimonta degli avversari. Al contrario, i 20 big blind di svantaggio con cui Roiter ha affrontato Zhang rappresentano una distanza recuperabile in un torneo di queste dimensioni, dove poche mani ben giocate possono ribaltare la piramide dello stack. Con 27 pagati su 174 iscritti nell'evento da 20mila dollari, la struttura premia in modo significativo chi arriva ai tavoli finali, rendendo la fase di bolla e i primi tavoli decisivi tanto quanto l'heads-up conclusivo.
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