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Scott Stewart vince il Main Event WSOP Circuit di Lake Tahoe e arriva a nove anelli

Scott Stewart ha vinto il Main Event del WSOP Circuit di Lake Tahoe. Ha chiuso un torneo da 435 entries e ha incassato 125.279 dollari. Per lui è il nono anello del circuito, ma il primo conquistato in un Main Event. In heads-up ha battuto Tyler Parker, che era partito con un vantaggio in chip superiore a 3 a 1.

Il torneo si è giocato al Caesars Republic Lake Tahoe, con un buy-in di 1.700 dollari. I posti a premio erano 44 e all'ultimo giorno di gioco sono arrivati in sei. Oltre al primo premio, Stewart porta a casa 720 punti per la classifica Player of the Year.

Dalla chip lead alla rimonta

Stewart ha cominciato l'ultima giornata in testa al chip count, ma la strada verso il titolo non è stata lineare. Il primo a uscire è stato James Czarnecki, sesto. Lo ha eliminato Ari Engel in un all-in preflop, con un jack contro l'asso-re dell'avversario. Con quel colpo Engel si è preso per un breve tratto la testa del chip count, salvo perderla poco dopo.

Vishnu Chada ha chiuso quinto. Harshvardhan Baghel lo ha eliminato completando una scala al flop. Poi è salito in cattedra Parker, protagonista delle due eliminazioni successive. Ha fermato Engel al quarto posto trovando un asso al turn. Poi ha chiuso la corsa di Baghel, terzo, con un full house.

Così Parker si è presentato all'heads-up con oltre tre volte le chip di Stewart. Il ribaltamento è passato per una mano chiave: un all-in al river che Stewart ha pagato con un full di sei e nove, trovandosi davanti un bluff. Dopo quel colpo il suo stack contava 108 big blind, e da lì Stewart ha chiuso il torneo.

Questi i premi del tavolo finale:

  • 1° Scott Stewart — 125.279 dollari
  • 2° Tyler Parker — 85.336 dollari
  • 3° Harshvardhan Baghel — 59.251 dollari
  • 4° Ari Engel — 41.941 dollari
  • 5° Vishnu Chada — 30.278 dollari
  • 6° James Czarnecki — 22.301 dollari
  • 7° Brad Slama — 16.765 dollari
  • 8° Jason Mitchell — 12.870 dollari
  • 9° Kyle Grosshanten — 10.093 dollari

Fra i nomi noti usciti prima del tavolo finale ci sono TK Miles, 33°, e Ian Steinman, 39°. Più indietro Jarod Minghini, 43°, cioè fra gli ultimi giocatori a premio.

Un conto aperto con lo stesso evento

Il nome di Minghini non è un dettaglio di classifica. È amico di Stewart e aveva vinto proprio questo Main Event nel 2022. In quell'edizione Stewart aveva chiuso al sesto posto; stavolta è andato fino in fondo.

La vittoria si aggiunge a un curriculum già pesante. Stewart si era imposto nel WPT World Championship 2024. Con questo successo sale a 22 titoli complessivi e a 274 piazzamenti a premio registrati. Il nono anello lo avvicina a un gruppo ristretto di specialisti del circuito, anche se resta lontano da Engel, quarto in questa finale, che di anelli WSOPC ne conta 21.

Che cosa dicono i numeri del torneo

Su 435 entries i posti pagati erano 44. Il dato che conta, però, è la ripida scalata del tavolo finale: dai 10.093 dollari del nono posto si sale fino ai 125.279 del primo, e fra primo e secondo ci sono quasi 40.000 dollari di differenza. Con salti di questa ampiezza ogni eliminazione sposta molto denaro, e chi ha uno stack medio è spinto a selezionare con cura i propri spot di rischio.

In heads-up questa pressione sparisce: resta soltanto il premio del primo posto da contendersi, e il valore di uno stack torna proporzionale alle chip. Partire sotto di oltre 3 a 1 è uno svantaggio serio, ma non decisivo. La ricostruzione della mano chiave ne mostra il motivo: con stack nell'ordine del centinaio di big blind c'è spazio per giocare postflop, e un singolo call corretto contro un bluff basta a rovesciare i rapporti di forza.


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