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Pedro Padilha vince il torneo $50.000 eight-max del Triton Jeju 2026

Pedro Padilha ha vinto il torneo $50.000 eight-max del Triton Poker Series a Jeju, superando un campo di 129 entries e aggiudicandosi il primo titolo Triton della sua carriera. Il brasiliano ha chiuso l'evento battendo in heads-up Nick Petrangelo dopo un accordo tra i due finalisti, incassando 1.400.860 dollari e ottenendo così il secondo miglior risultato in carriera.

Il tavolo finale

Il montepremi complessivo dell'evento, con buy-in da 50.000 dollari, è stato di 6.449.998 dollari, distribuito sui primi 20 classificati. Petrangelo si è fermato al secondo posto con 1.201.140 dollari. Al terzo posto ha chiuso Aliaksei Boika, arrivato al tavolo finale da chip leader, per 697.000 dollari; quarto Aren Bezhanyan (574.000 dollari), quinto Yang Wang (461.000 dollari), sesto Kiat Lee (361.000 dollari), settimo Phil Ivey (271.000 dollari) e ottavo Eelis Parssinen (200.000 dollari).

La mano decisiva ha visto Padilha presentarsi con Q-8 contro il K-4 di Petrangelo, portando a casa il piatto con una coppia di otto. In precedenza Boika era uscito di scena al terzo posto con A-9 contro l'A-K di Padilha, mentre Bezhanyan aveva ceduto il quarto posto con J-10 contro il K-4 dello stesso Boika. Parssinen aveva eliminato Wang con A7 contro le regine, e Ivey era uscito al settimo posto con 9-9 contro le J-J di Petrangelo. Lee, sesto, arrivava al final table il giorno dopo aver vinto un mystery bounty da 40.000 dollari.

Fra i partecipanti non arrivati al tavolo finale figurano anche Ren Lin, ventunesimo, Kayhan Mokri, ventesimo, Justin Saliba, diciassettesimo, e Alisson Piekazewicz, sedicesimo. Con questo successo Padilha diventa il quarto brasiliano a vincere un titolo Triton e incassa 1.122 punti nella classifica POY del circuito.

Il peso dell'accordo in heads-up

La distanza fra il primo e il secondo premio, poco più di 199.000 dollari su un totale di oltre 2,6 milioni destinati ai primi due posti, spiega perché i due finalisti abbiano scelto di chiudere l'ultima mano con un accordo. In un field ridotto come quello eight-max, con soli 129 iscritti e 20 posizioni a premio, la varianza pesa più che nei tornei full-ring: pochi giocatori si contendono ogni piatto, le dinamiche si accelerano e gli stack si muovono rapidamente. Un accordo in heads-up permette ai due contendenti di bloccare gran parte del guadagno atteso senza affidare l'intera differenza a una singola mano, mantenendo comunque in palio una cifra simbolica, come dimostra la mano finale decisa da una coppia di otto contro un K-4 a vuoto.


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