New Jersey chiede alla Corte Suprema di pronunciarsi sui mercati di previsione sportiva
New Jersey ha presentato un ricorso alla Corte Suprema degli Stati Uniti per chiedere se gli stati abbiano il potere di regolamentare i mercati di previsione legati agli eventi sportivi, o se tale competenza spetti in via esclusiva al governo federale. Il caso arriva alla massima corte dopo che due corti d'appello federali hanno raggiunto conclusioni opposte sulla stessa questione.
Il nodo giuridico
Al centro del ricorso c'è l'interpretazione del Dodd-Frank Act del 2010, la legge federale che regola i mercati finanziari statunitensi. New Jersey sostiene che quella normativa non esclude gli stati dalla possibilità di regolamentare i contratti sportivi offerti da piattaforme come Kalshi.
Secondo l'Attorney General del New Jersey, Jennifer Davenport, Kalshi e altre società offrono di fatto scommesse sportive senza rispettare le leggi statali sul gioco. «Non hanno diritto di offrire scommesse senza seguire la legge statale», ha dichiarato Davenport.
Kalshi respinge questa lettura. Per la portavoce della società, Dani Lever, la piattaforma non rientra nel perimetro delle leggi statali sul gioco d'azzardo: «Kalshi è uno scambio finanziario nazionale aperto», ha detto, rivendicando una regolamentazione esclusiva da parte della Commodity Futures Trading Commission.
Corti divise
Il ricorso nasce proprio da un contrasto tra tribunali federali. La Corte d'Appello del Terzo Circuito ha stabilito, con una decisione 2-1, che il New Jersey non ha il potere di regolamentare Kalshi. In direzione opposta è andata la Corte d'Appello del Nono Circuito, che con verdetto unanime, 3-0, ha dato ragione al Nevada nella medesima disputa contro la piattaforma.
Questo tipo di contrasto tra circuiti — noto nel sistema giudiziario statunitense come circuit split — è uno dei presupposti classici perché la Corte Suprema accolga un caso: quando due corti d'appello arrivano a letture opposte della stessa questione di diritto federale, solo un pronunciamento della Corte Suprema può fissare un'interpretazione valida su tutto il territorio nazionale. Fino a quel momento, aziende come Kalshi si trovano a operare sotto regole diverse a seconda dello stato in cui vengono impugnate.
Altri fronti aperti
La disputa sui mercati di previsione sportiva non si esaurisce nel confronto tra New Jersey e Nevada. Baltimora ha citato in giudizio sia Kalshi sia Polymarket, contestando la violazione delle leggi statali sul gioco. Sul fronte opposto del settore, anche DraftKings è coinvolta in un contenzioso: l'azienda affronta una class action in California relativa alla propria piattaforma di mercati di previsione.
Il quadro che emerge è quello di un settore, quello dei mercati di previsione applicati allo sport, cresciuto rapidamente e ora al centro di più procedimenti paralleli in diverse giurisdizioni statunitensi, con esiti finora non allineati tra loro. La decisione della Corte Suprema di accettare o meno il ricorso di New Jersey determinerà se e quando questa frammentazione troverà una risposta uniforme a livello federale.
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