Moneymaker eliminato in bolla al Main Event WSOP, critica l'introduzione dello shot clock
Chris Moneymaker è uscito in bolla dal Main Event delle World Series of Poker di quest'anno, a Las Vegas. In un'intervista rilasciata nei giorni successivi all'eliminazione, il campione del 2003 ha commentato diversi aspetti dell'edizione appena conclusa, dalle regole di gioco al sistema di riconoscimento della Hall of Fame.
L'eliminazione e il peso del Main Event
Moneymaker ha spiegato che ogni uscita dal Main Event fa male, indipendentemente dal momento in cui arriva: uscire in bolla, a un passo dai premi, non è di per sé più doloroso di un'eliminazione in un'altra fase del torneo. Ha poi affrontato il tema delle sponsorizzazioni, osservando come il mercato sia cambiato rispetto ai tempi della sua vittoria: oggi gli sponsor non si limitano a chiedere l'esposizione di una patch al tavolo, ma pretendono contenuti e presenza attiva sui social media. Secondo Moneymaker, in passato un accordo per indossare una patch a un tavolo finale poteva valere tra 10.000 e 40.000 dollari, una cifra che oggi va misurata con criteri diversi, legati alla produzione di contenuti più che alla sola visibilità del logo.
Le critiche allo shot clock e il nuovo sistema per la Hall of Fame
Un passaggio dell'intervista è dedicato allo shot clock introdotto al Day 7 del Main Event. Per Moneymaker si è trattato di un errore organizzativo: cambiare le regole di gioco a torneo già in corso altera le condizioni per chi vi partecipa dall'inizio, e una modifica di questo tipo avrebbe dovuto essere annunciata e applicata a partire dall'edizione successiva, non introdotta a metà evento.
Moneymaker ha invece espresso un giudizio positivo sul nuovo sistema di votazione per l'ingresso nella Hall of Fame del poker, che consente oggi l'ammissione di più candidati nello stesso anno. Il meccanismo precedente, a slot singolo, viene definito insufficiente: un solo posto all'anno lasciava fuori troppi nomi meritevoli, mentre la formula attuale permette di riconoscere più protagonisti della storia del gioco in un'unica tornata.
Regole e torneo in corso
Il punto sollevato sullo shot clock tocca un tema che riguarda da vicino la struttura di qualunque torneo di grandi dimensioni come il Main Event WSOP. Un cambiamento di regolamento introdotto a evento avviato modifica gli equilibri strategici per chi ha costruito il proprio gioco fino a quel momento su regole diverse: chi ha accumulato uno stack pensando a tempi di decisione più lunghi si trova improvvisamente a doversi adattare, mentre chi arriva da altri circuiti dove lo shot clock è già in uso ne trae un vantaggio relativo. È una delle ragioni per cui le federazioni e gli organizzatori tendono, quando possibile, ad annunciare le modifiche di formato prima dell'inizio di un'edizione, e non a torneo in corso.
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