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Mercati predittivi, a ottobre volume record di 4,13 miliardi al giorno

I mercati predittivi hanno chiuso ottobre con il volume medio giornaliero più alto mai registrato: 4,13 miliardi di dollari al giorno, il 55% in più rispetto al mese precedente. A spingere la crescita sono stati soprattutto i contratti legati allo sport, cioè proprio quel segmento che negli Stati Uniti è al centro di uno scontro legale sempre più acceso con i regolatori statali.

I dati arrivano da Dan Fannon, analista di Jeffries, e sono stati riportati da CardPlayer.

Lo sport traina, ma cresce anche il resto

I contratti sportivi rappresentano il 78% del volume complessivo, con scambi giornalieri nell'ordine dei 3 miliardi di dollari. Il motivo indicato è stagionale: a ottobre ripartono insieme football, basket e hockey, e l'offerta di eventi su cui aprire posizioni si moltiplica. L'open interest sportivo, ossia il valore delle posizioni rimaste aperte, è aumentato dell'83% nel corso del mese.

Non è però una crescita che riguarda solo lo sport. Il volume medio giornaliero non sportivo ha raggiunto 843 milioni di dollari, anch'esso in aumento del 55% su base mensile. Un contributo rilevante è venuto dalla politica: la notte delle elezioni di metà mandato Kalshi ha registrato da sola circa 2,6 miliardi di dollari di volume.

Anche l'open interest complessivo ha toccato un record, salendo a 3,27 miliardi di dollari, il 45% in più rispetto a settembre.

Sul fronte delle singole piattaforme, Polymarket ha chiuso ottobre con un volume medio giornaliero di 655 milioni di dollari, in crescita del 50% sul mese e del 395% su base annua. Le altre piattaforme, considerate insieme, si fermano a 309 milioni al giorno e a una quota di mercato intorno al 7%, ma sono quelle che corrono di più: più 56% sul mese e più 710% sull'anno.

La causa di New York contro Kalshi

Mentre i volumi salgono, si complica il quadro legale. I contratti sportivi restano oggetto di azioni da parte dei regolatori statali, e lo Stato di New York ha aperto un nuovo fronte. In un atto depositato nella causa contro Kalshi, la procuratrice generale Letitia James sostiene che i prodotti combo della piattaforma funzionino di fatto come scommesse parlay, le multiple del mondo delle scommesse sportive.

Il punto centrale dell'accusa riguarda la controparte: secondo lo Stato, in queste operazioni combinate a prendere sempre il lato opposto sarebbe un market maker affiliato alla piattaforma. Una struttura che, se confermata, avvicinerebbe il prodotto al modello di un operatore che fa da banco. Nel settore c'è chi nega che questa struttura esista.

La posizione di Kalshi è nota: i suoi prodotti sarebbero diversi dalle scommesse sportive e sottoposti soltanto alla vigilanza federale della CFTC, non alle regole dei singoli Stati. Il co-fondatore e amministratore delegato Tarek Mansour la sintetizza così: «On Kalshi, there is no house, anybody can win».

La questione è tutt'altro che risolta anche sul piano giurisprudenziale: le corti d'appello statunitensi si sono espresse in modo divergente sui mercati predittivi, e la convivenza fra un settore in piena espansione e un perimetro normativo ancora conteso resta il nodo principale per i mesi a venire.

Volume, open interest e la questione del banco

Per leggere questi numeri conviene distinguere le due grandezze. Il volume misura quanto si scambia in un giorno, e può gonfiarsi anche con operazioni aperte e chiuse in poche ore; l'open interest misura invece quanto denaro resta impegnato in posizioni ancora aperte. Un open interest in crescita del 45% in un mese indica che non è aumentato solo il traffico, ma anche il capitale che rimane sul mercato.

La disputa sul banco, invece, è familiare a chi conosce il poker. Al tavolo i giocatori si affrontano fra loro e la sala trattiene una commissione, senza avere interesse sull'esito della mano; nelle scommesse sportive tradizionali l'operatore è la controparte e guadagna quando il cliente perde. È esattamente questa la linea su cui si gioca la causa di New York: stabilire se, nei prodotti combo, Kalshi si comporti come un mercato fra pari oppure come un banco.


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