Manuel Ferrari vince il Main Event dell'EPT di Barcellona
Manuel Ferrari ha vinto il Main Event dell'European Poker Tour di Barcellona, superando l'olandese Lukas van Eeden in un heads-up finale dopo un accordo raggiunto fra i tre giocatori arrivati in testa al torneo. Il torneo, disputato su PokerStars, si è concluso all'ottava giornata di gioco.
Il tavolo finale
Ferrari si è seduto al tavolo conclusivo con uno stack superiore a quello dello spagnolo Jose Criado, uno dei protagonisti della fase finale. Il tavolo ha visto uscire nell'ordine il coreano Edward Pak e lo spagnolo Gerard Carbo, seguiti dal libanese Nicolas Chouity, eliminato al sesto posto in un all-in con una coppia. Quinto è finito l'irlandese Michael Dwyer, uscito dominato contro gli assi del cinese Xiaosheng Zheng.
Zheng è arrivato fino al quarto posto, ma è stato eliminato dopo aver chiamato uno shove da posizione di bottone di Criado, che ha incassato il piatto e ha proseguito nel torneo. Poco dopo van Eeden ha raddoppiato lo stack proprio contro Criado, vincendo un piatto con una coppia piccola. Lo spagnolo è infine uscito al terzo posto in un flip perso contro Ferrari.
Un accordo a tre e la vittoria nell'heads-up
Con gli stack di Ferrari, van Eeden e Criado molto vicini fra loro, i tre finalisti hanno raggiunto un accordo economico prima che il torneo si decidesse. Dopo l'uscita di Criado, terzo, Ferrari ha chiuso la partita nell'heads-up contro van Eeden, conquistando il titolo.
La vittoria è valsa a Ferrari un premio di 1.002.488 euro. Van Eeden, secondo, ha incassato 927.420 euro, mentre Criado, terzo, ha ricevuto 910.642 euro. Seguono Zheng con 471.250 euro, Dwyer con 362.500 euro, Chouity con 278.950 euro, Carbo con 214.600 euro e Pak con 165.050 euro.
Il peso dell'accordo a stack vicini
Quando tre giocatori arrivano al tavolo finale con stack molto simili, come accaduto a Barcellona, il valore atteso in termini di equity per ciascuno è quasi identico prima ancora che si giochi una mano: un accordo in quella situazione serve a fissare un guadagno certo molto vicino a quello teorico, lasciando che l'ultima parte della sfida si giochi solo per il titolo e per una quota residua del montepremi. È una dinamica frequente nei tavoli finali dei grandi tornei live, dove la varianza di poche mani decisive potrebbe altrimenti stravolgere premi già molto elevati per tutti i protagonisti.
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