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Luca Bernardi terzo al Main Event del WSOP Circuit di Parigi

Il Main Event del WSOP Circuit di Parigi si è chiuso con un piazzamento di rilievo per l'Italia: Luca Bernardi ha concluso al terzo posto, portando a casa 123.000 euro. Il torneo, disputato al Partouche, ha richiamato un field di 1.282 iscritti con un buy-in di 1.500 euro, per un montepremi complessivo di 1.661.472 euro.

A vincere è stato il francese Pierre Chevalier, che si è aggiudicato 260.000 euro. Al secondo posto, e sconfitto proprio da Chevalier nel testa a testa finale, Herve Gouzil ha incassato 175.000 euro.

Il percorso di Bernardi verso il podio

Bernardi era arrivato al giorno decisivo del torneo da chip leader, posizione conquistata al termine del day 2 con uno stack in parità con quello di un altro giocatore rimasto in corsa. Nel corso del percorso l'azzurro aveva anche retto a un momento delicato, un cooler con AA contro i KK di Davidi Kitai, poi eliminato in quinta posizione per 63.000 euro.

È però al final day che la corsa di Bernardi si è fermata: una mano ritenuta decisiva lo ha visto uscire dalla contesa per il titolo. Lo stesso Bernardi ha raccontato di aver letto correttamente l'avversario in quella circostanza, ma il tentativo di bluff non è passato. «That's poker, bravo lui», ha commentato a distanza dei fatti.

Dietro Bernardi si sono piazzati, nell'ordine, l'egiziano Mathieu Selides (quarto, 87.000 euro), il belga Davidi Kitai (quinto, 63.000 euro), il francese Tristan Clemençon (sesto, 46.500 euro), il connazionale Valentin Blot (settimo, 35.000 euro), Alberto Ah Line (ottavo, 26.500 euro) e l'americana Natasha Mercier, eliminata in nona posizione a ridosso del tavolo finale.

I premi principali

La distribuzione dei premi maggiori del Main Event è stata la seguente:

  • 1° posto: Pierre Chevalier, 260.000 euro
  • 2° posto: Herve Gouzil, 175.000 euro
  • 3° posto: Luca Bernardi, 123.000 euro
  • 4° posto: Mathieu Selides, 87.000 euro
  • 5° posto: Davidi Kitai, 63.000 euro
  • 6° posto: Tristan Clemençon, 46.500 euro
  • 7° posto: Valentin Blot, 35.000 euro
  • 8° posto: Alberto Ah Line, 26.500 euro

A torneo concluso, Bernardi ha espresso un giudizio positivo sulla qualità del field affrontato: «Ho trovato un field molto buono, penso faranno altri major qui», riferendosi al circolo parigino che ha ospitato l'evento.

Perché il chip lead al final day non basta

Con 1.282 iscritti e un final day che si apre da chip leader, la posizione di Bernardi era statisticamente favorevole ma tutt'altro che decisiva: negli MTT di questa dimensione lo stack accumulato nei giorni precedenti si ridistribuisce rapidamente quando il torneo entra nella fase a premi ravvicinati, dove le decisioni si giocano spesso su un singolo piatto ad alta pressione ICM. Perdere una mano chiave al tavolo finale, anche partendo da chip leader, può ribaltare l'intero equilibrio in poche mani, perché il valore reale di ogni chip cambia man mano che ci si avvicina al titolo e i gap fra i premi si allargano. È in questa fase, più che nelle prime giornate di torneo, che una singola lettura corretta o un bluff che non passa fanno la differenza fra vincere e chiudere terzi.


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