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"La varianza è un'amica saggia": intervista ad Antonio, aka Velenoso1983

Antonio, aka Velenoso1983, è il mental coach di Crush It, scuola di poker dedicata al cash game: a settembre terrà cinque lezioni di mental coaching insieme a Best Fish Forever. Qui ci racconta perché la capacità di comprendere e accettare la varianza è la vera competenza che separa un giocatore da un altro.


Se dovessi indicare la skill più importante per un giocatore di poker, quale sceglieresti?

Secondo me la più grande skill di un giocatore di poker dovrebbe esser saper comprendere ed accettare il significato di varianza.

Perché è così difficile conviverci?

La varianza spesso ci mette di fronte le nostre peggiori paure, mina la nostra sicurezza ai tavoli, ci fa andare fuori di testa, ci demoralizza a tal punto che ci fa erroneamente credere che non ci sia soluzione, che saremo destinati sempre a perdere e che in fin dei conti nel poker conta solo la fortuna, quella che è riservata agli altri e mai a noi.

E invece cosa ci sfugge?

Quello che a volte (troppo spesso) non notiamo invece è quanto la varianza ci sussurri qualcosa all'orecchio troppo distratto o sordo per poterla ascoltare. Ci sussurra cambiamento, ci sussurra consapevolezza, ci indica come migliorarci a livello di gioco e di mindset, ci racconta che nulla ci è dato senza sforzo.

In che senso la definisci "equa"?

La varianza è equa più di qualsiasi altra cosa al mondo perché in fin dei conti aiuta solo chi è disposto a comprenderla, aiuta chi mette in dubbio le proprie certezze e le proprie convinzioni ma lo fa in maniera ragionevole con spirito di miglioramento ed innovazione, aiuta a diventare disciplinati, a seguire una routine, ad amare i propri miglioramenti (non sempre seguiti a pari passo da vincite), aiuta a riflettere su ciò che conta per davvero (spesso anche fuori dai tavoli), aiuta a porsi corretti obiettivi e corrette aspettative.

Cosa succede invece a chi resta sordo a questo messaggio?

Invece spesso noi restiamo sordi, sordi al cambiamento: carichiamo il gioco di aspettative sbagliate, viviamo male quello che dovrebbe farci in realtà vivere meglio perché ci dovrebbe divertire, dovrebbe farci capire quanto c'è di bello dietro un gioco quando ci si applica nella giusta maniera, nei corretti modi che sono e saranno sempre equilibrati (una parola che va in netto contrasto con il nostro comportamento) e quanto saranno appaganti e gratificanti i risultati se per ottenerli c'è stato il giusto impegno a seguire. Sbraitiamo contro di essa (come se lei ci ascoltasse tra l'altro) e la usiamo quasi sempre come capro espiatorio per i nostri limiti, alibi perenne per le nostre mancanze, scusa perfetta per il nostro fallimento ai tavoli.

Come la racconteresti a chi si sta avvicinando adesso al gioco?

Ma in realtà la varianza è una amica saggia, sale sul nostro treno per sedersi di fianco a noi, ci racconta tante cose senza che noi gliele avessimo chieste! Sta a noi stare ad ascoltarla e imparare da essa. Prima o poi scenderà e forse saremo più saggi, giocatori migliori! O forse no, non avremmo ascoltato con attenzione e nella speranza che scenda presto dal treno perderemo in fin dei conti l'unico treno su cui valga salire.