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Il Second Chance dell'EPT Barcellona chiude a 844 iscritti, sette italiani al day 2

Il Second Chance dell'EPT Barcellona 2026 ha chiuso la fase di iscrizione con 844 entries, distribuite su due flight di day 1. Sette giocatori italiani hanno superato il taglio e sono entrati fra i 127 qualificati al day 2, tutti già in the money.

Il campo di gioco

Il day 1A ha radunato 519 giocatori, dei quali 78 hanno chiuso la giornata con chip in mano per il proseguimento. Il day 1B, più leggero, ha portato al tavolo 325 iscritti e ne ha qualificati 49. Sommando i due flight si arriva agli 844 iscritti complessivi e ai 127 qualificati al day 2, con un buy-in di 2.700 euro per l'evento.

A guidare la classifica dopo il day 1A è il russo Maksim Paniak, con 596.000 chip. Nel day 1B il miglior stack è stato quello di Sterba, fermo a 509.000 chip. Fra gli altri nomi transitati al day 2 figurano il cinese Xue Zhonghua, il rumeno Darius-Valentin Neagoe, i tedeschi Tom Fuchs, Tobias Schwecht e Fabian Niederreiter, lo svedese Karl Sandoff, il cinese Li Rongshan e l'ucraino Illia Kainov.

Gli italiani al day 2

Fra i sette italiani qualificati, il migliore piazzato dopo il day 1A è Fabio Peluso, ottava posizione nel conteggio chip. Seguono Piero Alioto, quattordicesimo, e Dario De Paz, ventunesimo. Fra gli italiani del day 1B, Stevanato si è fermato in settima posizione nel conteggio chip del proprio flight.

Gli altri eventi del festival

Parallelamente al Second Chance, il festival barcellonese ha messo in scena altri appuntamenti. L'Event 43, un Pot Limit Omaha da 15.000 euro, ha radunato 79 iscritti e ne ha qualificati sei; fra questi Barakat si è piazzato terzo con 435.000 chip. L'Event 44, un 8-game da 3.200 euro, ha visto 59 partecipanti e la vittoria di Glaser, arrivato al termine del torneo con 758.000 chip.

Sul fronte dei tornei rapidi, l'Event 45, un Hyper Turbo da 1.050 euro, è stato vinto da Jari Nikunlassi, che ha incassato 48.420 euro. Quinto posto e 14.350 euro per l'italiano Gianluca Roggi.

Una qualificazione su sette

Degli 844 iscritti al Second Chance, solo 127 hanno raggiunto il day 2: poco più del 15 per cento del campo totale. È una percentuale che racconta bene la natura di questi eventi di recupero, pensati apposta per chi è uscito da un torneo principale e prova a rientrare in corsa con un secondo buy-in. Con un field così ampio diviso su due flight, la gestione dello stack nelle prime ore pesa quanto la fortuna nelle mani decisive: chi arriva al day 2 con uno stack sopra la media, come Paniak o Sterba, si presenta con un margine di manovra che nei tornei di questa dimensione fa spesso la differenza fra un piazzamento a premio e un tavolo finale.


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