Il rialzo delle tasse sul gioco online nel Regno Unito porta a migliaia di tagli occupazionali
Il governo britannico ha deciso di alzare in modo consistente la pressione fiscale sugli operatori di gioco online: l'imposta sui casinò digitali passerà dal 21% al 40% ad aprile, mentre quella sulle scommesse sportive online salirà dal 15% al 25% nell'aprile 2027. La decisione ha già prodotto i primi effetti concreti sull'occupazione del settore, con diverse società che hanno annunciato tagli di posti di lavoro nelle ultime settimane.
I tagli annunciati dalle società
Entain ha comunicato l'eliminazione di 400 posti di lavoro, che si sommano a una precedente ondata di 500 tagli già effettuata in precedenza. L'azienda valuta inoltre la chiusura di circa 1.000 negozi di scommesse sul territorio britannico. Evoke, altro operatore del settore, pianifica la chiusura di circa 270 punti vendita. Bet365 ha invece annunciato il taglio di 300 posti di lavoro nel Regno Unito, a cui si aggiungono altri 40 tra Gibilterra e Malta, pari a circa il 3% della propria forza lavoro complessiva. Flutter Entertainment ha già eliminato 100 posti a luglio.
Secondo i dati riportati, il settore avrebbe perso complessivamente circa 4.500 posti di lavoro da quando il piano fiscale è stato approvato.
Le stime EY e la posizione di Entain
Un modello elaborato da EY prospetta scenari ancora più ampi: la società di consulenza stima possibili chiusure per 1.470 negozi di scommesse e una perdita occupazionale complessiva di 15.900 posti di lavoro nel settore. Lo stesso modello prevede paradossalmente una perdita netta per l'erario britannico di circa 120 milioni di sterline, nonostante l'aumento delle aliquote.
Stella David, amministratore delegato di Entain, ha commentato le proiezioni citando direttamente il lavoro di EY: «indipendenti modellazioni da EY mostrano potenziali conseguenze di 1.470 chiusure negozi». Per Entain, l'onere fiscale aggiuntivo derivante dalle nuove aliquote potrebbe raggiungere i 100 milioni di sterline.
Un aumento delle tasse che rischia di ridurre il gettito
Il dato più singolare emerso dalle stime EY riguarda il rapporto tra l'aumento dell'aliquota e il gettito fiscale complessivo. Portare l'imposta sui casinò online dal 21% al 40% significa quasi raddoppiare la pressione fiscale su ogni euro di ricavo tassabile, ma se il modello previsionale ipotizza comunque una perdita netta per le casse pubbliche di 120 milioni di sterline, significa che la base imponibile si sta contraendo più rapidamente di quanto cresca l'aliquota. È il classico effetto di sostituzione che si osserva quando un rialzo fiscale spinge alla chiusura di attività fisiche, come i circa 1.470 negozi di scommesse stimati da EY, riducendo l'occupazione e, con essa, anche altre voci di gettito collegate all'indotto. Per gli operatori, la combinazione tra rete fisica e piattaforme digitali diventa quindi un terreno di scelte strategiche più complesse, dove il taglio dei costi di struttura — negozi e personale — precede spesso qualunque riduzione dell'offerta ai giocatori.
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