Il Main Event dell'EPT di Barcellona elimina tutti gli azzurri, 21 italiani al day 2 dell'High Roller
Al day 3 del Main Event dell'European Poker Tour di Barcellona il torneo ha eliminato tutti i giocatori italiani ancora in corsa. Sei azzurri erano arrivati a questa fase, e tra i nomi noti figurano Marcello Miniucchi, uscito al piazzamento 58, Filippo Bechini, fermato al 54° posto, e Sergio Benso, eliminato al 49°. Il torneo si è ridotto a otto finalisti, che si giocheranno la prima moneta nelle fasi conclusive.
A guidare il chip count degli otto rimasti è Han Feng, con 33.325.000 gettoni. Al tavolo finale ci sono anche Gregoire Jarry, Jason Wheeler, Darko Svesko, Mahersh Selvakumaran, Bogdan Petrascu, Alexander Ivarsson e Felipe Boianovsky. La struttura dei premi per gli otto finalisti va da 731.000 euro per il primo posto a 457.000 per il secondo, 326.200 per il terzo, 251.120 per il quarto, 193.190 per il quinto, 148.610 per il sesto, 114.290 per il settimo e 87.910 per l'ottavo. Più indietro in classifica, tra i giocatori già eliminati nei giorni precedenti, figura anche Chengzhou Zhou, fermato al piazzamento 73 con un premio di 10.200 euro.
L'High Roller vede avanzare 21 azzurri
Mentre il Main Event si chiudeva per gli italiani, la situazione è diversa nell'High Roller dello stesso EPT di Barcellona, disputato su PokerStars. Ventuno giocatori italiani hanno superato sia il day 1A sia il day 1B, qualificandosi al day 2. Il torneo ha registrato complessivamente 1.551 entries nei due turni di qualificazione, per un montepremi che ha raggiunto 3.761.175 euro. Al termine del day 1 sono rimasti in gara 233 giocatori, tutti garantiti a premio. Il miglior piazzato tra gli italiani è al momento Davide Marchi, che porta al day 2 uno stack di 482.000 gettoni.
Il peso della struttura dei premi
La forbice tra il primo e l'ottavo posto del Main Event, da 731.000 a 87.910 euro, mostra quanto la fase finale di un torneo di questo livello pesi sull'equity dei giocatori ancora in corsa: ogni eliminazione al tavolo finale vale decine di migliaia di euro di differenza. Diverso il discorso per l'High Roller, dove con 233 giocatori tutti già a premio su un field di 1.551 entries la variabile decisiva passa dalla sopravvivenza alla gestione dello stack in vista delle fasi a soldi più alti: un dettaglio che rende la posizione di chip leader di giornata, come quella occupata da Davide Marchi tra gli italiani, un vantaggio da amministrare più che una garanzia di risultato.
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