Il board di Caesars approva la vendita a Tilman Fertitta per 17,6 miliardi di dollari
Il consiglio di amministrazione di Caesars Entertainment ha approvato la vendita del gruppo a Fertitta Entertainment, la società dell'imprenditore Tilman Fertitta, per un valore complessivo di 17,6 miliardi di dollari. È una delle operazioni più rilevanti degli ultimi anni nel settore dei casinò statunitensi, e coinvolge direttamente anche l'infrastruttura su cui gira il poker made in USA.
Il perimetro dell'operazione
L'accordo prevede 5,7 miliardi di dollari in contanti versati da Fertitta Entertainment e l'assunzione di circa 12 miliardi di dollari di debito già in capo a Caesars. Con l'operazione, Fertitta diventa proprietario della Golden Nugget e di otto proprietà Caesars sulla Strip di Las Vegas. Il gruppo Caesars conta oggi oltre 50.000 dipendenti, di cui 19.750 in Nevada, e possiede quattro dei nove casinò di Atlantic City.
L'analista Jeremy Aguero ha commentato la capacità finanziaria dell'operazione: «I am optimistic to have that level of investment capacity».
Il nodo antitrust
La transazione dovrà ottenere l'approvazione della Federal Trade Commission prima di poter essere finalizzata. Il punto delicato riguarda la posizione di Fertitta, già azionista principale di Wynn Resorts: la Commissione potrebbe richiedere la cessione di alcune proprietà per motivi legati alla concorrenza nel mercato dei casinò, data la sovrapposizione fra gli asset dei due gruppi.
Le implicazioni per il poker
Caesars gestisce negli Stati Uniti la piattaforma WSOP Online e ha in essere un accordo con GGPoker, valido fino al 2044, per ospitare il World Series of Poker presso le proprietà del gruppo. A questo si affiancano le app di scommesse sportive attive in vari stati e i casinò online operativi in Michigan, New Jersey, Pennsylvania, West Virginia e Ontario. Caesars figura inoltre fra i primi operatori entrati nel mercato appena legalizzato dell'Alberta, in Canada.
Nessuna delle schede a disposizione indica se il cambio di proprietà comporterà modifiche agli accordi in essere su WSOP Online o sulla partnership con GGPoker: si tratta di contratti pluriennali già firmati, la cui gestione dovrebbe restare in capo alla nuova proprietà secondo i termini esistenti, ma la conferma formale non è ancora arrivata.
L'operazione resta condizionata al via libera regolatorio. Fino a quel momento, Caesars continua a operare come società indipendente, mentre il mercato osserva se la sovrapposizione fra gli asset di Fertitta e quelli di Wynn Resorts porterà a richieste di cessione da parte della Federal Trade Commission.
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