Hun Wei Lee vince il Victorian Poker Championship, Joe Hachem secondo
Hun Wei Lee ha vinto il Main Event del Victorian Poker Championship, chiudendo in heads-up contro Joe Hachem, campione del mondo WSOP nel 2005. Per Lee, australiano, il primo posto vale 245.000 dollari statunitensi. Hachem, 60 anni, di Melbourne, si ferma al secondo posto con 147.000 dollari.
Il torneo si è giocato a Melbourne, al Crown Melbourne, con un buy-in da 2.500 dollari australiani. Il formato prevedeva quattro flight iniziali seguiti da due giorni di gioco a campo unito. Le entries complessive sono state 715, per un montepremi superiore a 1,1 milioni di dollari, distribuito fra 89 giocatori a premio.
Il tavolo finale e l'heads-up
Lee si è seduto al tavolo finale a nove da chip leader, mentre Hachem partiva fra gli stack più corti. La rimonta dell'australiano lo ha portato fino al testa a testa, dove per un tratto è anche riuscito a passare in vantaggio. Lee ha poi ripreso il comando delle operazioni e si è presentato alla mano decisiva con oltre il doppio delle chip dell'avversario.
L'ultima mano è partita con un rilancio di Hachem dal bottone con A-5. Lee ha risposto con un 3-bet all-in tenendo J-J, e Hachem ha chiamato. Il board ha dato a Lee il set di jack al river, chiudendo il torneo con l'eliminazione dell'ex campione del mondo.
Questi i piazzamenti del tavolo finale, con le vincite in dollari statunitensi riportate:
- 1° Hun Wei Lee — 245.000
- 2° Joe Hachem — 147.000
- 3° Zac Miravet — 94.500
- 4° Ben Richardson — 63.000
- 5° Bobby Zhang — 50.750
- 6° Nektarios Dimitrakis — 40.600
- 7° Higor Seibel — 33.250
- 8° Jurki Hilakari — 26.600
- 9° Michael Tomeny
Fra gli altri piazzamenti a premio figurano Tony Hachem, quattordicesimo, Jarred Graham, quarantacinquesimo, e Martin Finger, ottantacinquesimo.
Una stagione in crescita per Lee
Per Lee si tratta della seconda vittoria della stagione, dopo il successo nell'high roller degli Aussie Millions. Il giocatore australiano ha già in bacheca un braccialetto WSOP, conquistato nel 2020 in un torneo online di Pot-Limit Omaha bounty da 1.050 dollari.
Il risultato di Melbourne gli porta 1.368 punti nella classifica Player of the Year 2026 di Card Player, che salgono così a 2.124 complessivi e gli valgono l'ingresso fra i primi 200 della graduatoria. A Hachem il secondo posto frutta invece 1.140 punti.
Per Joe Hachem il piazzamento è un nuovo capitolo di una carriera che lo colloca al terzo posto fra gli australiani per vincite totali nei tornei, alle spalle di Michael Addamo, a quota 29,9 milioni, e di Kahle Burns, a 16,4 milioni.
I numeri della struttura premi
Con 89 posti pagati su 715 entries, la zona premi ha coinvolto una fetta limitata del field. La struttura si concentra però molto in cima: i 245.000 dollari del vincitore si confrontano con i 147.000 del secondo e con i 26.600 dell'ottavo classificato.
È il motivo per cui, in un torneo strutturato così, la fase finale pesa più di tutto il resto: chi arriva al tavolo con uno stack corto, come Hachem, deve scegliere con cura i momenti in cui rischiare, perché ogni posizione guadagnata sposta cifre importanti.
In heads-up la logica cambia: la pressione legata ai salti di premio si esaurisce in un unico scarto fra primo e secondo posto, e le decisioni tornano a dipendere soprattutto dal valore delle chip e dal rapporto fra gli stack. Con un vantaggio superiore al 2 a 1, Lee poteva permettersi di mettere l'avversario di fronte a una decisione per tutto il suo stack con una mano forte come J-J, mentre Hachem, già in svantaggio, aveva meno margine per aspettare spot migliori di un asso.
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