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Eros Calderone firma la terza vittoria italiana all'EPT di Barcellona

L'EPT di Barcellona 2026 ha regalato all'Italia il suo terzo trionfo della tappa: Eros Calderone ha vinto l'Event 75, un 1.050 euro Hyper Turbo Freezeout, davanti a un tavolo finale con una folta presenza tricolore.

Il podio dell'Event 75

Alle spalle di Calderone, primo classificato con un premio di 32.490 euro, si è piazzato un altro italiano, Alessio Di Cesare, secondo per 20.290 euro. Il podio è stato completato dal turco Cagdas Ersoy, terzo per 14.490 euro. Al quarto posto un terzo italiano, Luca Stevanato, con 11.150 euro. Il resto del final table:

  • 5° Anton Suarez (Svezia) – 8.570 euro
  • 6° Nikolay Ponomarev (Regno Unito) – 6.590 euro
  • 7° Kitson Kho (Filippine) – 5.070 euro
  • 8° Dominique Liebrechts (Paesi Bassi) – 4.210 euro
  • 9° Raffael Brum (Brasile) – 3.510 euro

Con questo risultato, Calderone porta a tre le vittorie italiane in questa edizione dell'EPT di Barcellona: prima di lui avevano già alzato un trofeo Youness Barakat e Federico Donnini.

L'High Roller verso il final day

Sul fronte dell'EPT High Roller, torneo che ha attirato 429 iscritti per un montepremi complessivo di 4,16 milioni di euro, la spedizione italiana resta viva grazie a Paolo Boi e Italo Modena, entrambi tra i 22 giocatori rimasti in corsa per il final day. Al termine del secondo giorno di gioco, Boi occupava la quarta posizione nel conteggio delle chip con uno stack di 1.400.000, mentre Modena si è fermato a 690.000, corrispondenti a 27 big blind con il livello ripreso a 25.000 di big blind. Sui 64 giocatori arrivati a premio nell'High Roller, i due azzurri proveranno ora ad avvicinarsi al tavolo finale.

Mystery Bounty ed Event 71

Sul palco del Mystery Bounty, che aveva selezionato 112 giocatori per il final day, la vittoria è andata ad Alexandridis, che ha chiuso i conti in heads-up contro Leknes con un accordo tra i due contendenti rimasti al tavolo. Tra gli italiani arrivati al tavolo finale del torneo figurava anche una presenza tricolore, sebbene le fonti non concordino sul numero esatto di giocatori italiani che l'hanno raggiunto.

Infine, nell'Event 71 Deep Stack, torneo partito con 316 iscritti paganti, il conteggio più recente segnala 47 giocatori ancora in corsa, mentre tra i risultati arrivati dal torneo Zheng ha chiuso al secondo posto.

Il peso della struttura sui big blind

Con 27 big blind a disposizione al resume del final day, la posizione di Modena nell'High Roller resta delicata ma non ancora da push-or-fold puro: è la fascia in cui la scelta tra aprire con size standard e usare la leva dell'all-in diventa decisiva a seconda della profondità degli avversari al tavolo. Uno stack come quello di Boi, quasi doppio rispetto al garantito minimo per restare competitivi in un field da 429 entries, permette invece un margine di manovra maggiore, utile per applicare pressione senza dover necessariamente commit ogni mano marginale.


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