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Due italiani ancora in corsa nel Mystery Bounty dell'EPT Barcellona

Al termine del Day 2 del Mystery Bounty da 3.250 euro dell'EPT Barcellona 2026 restano in gioco 21 giocatori su 1.027 iscritti alla partenza. Fra loro ci sono due italiani, Luca Topazio e Candido Cappiello, unici rappresentanti azzurri sopravvissuti a una giornata che si era aperta con oltre 200 giocatori ancora al via.

La classifica dei 21 rimasti vede al comando il portoghese Andre Moreira, davanti al brasiliano Fabiano Kovalski e all'irlandese Stephen Kehoe. Seguono il britannico Brandon Harris, quarto, e proprio Luca Topazio, quinto. Più indietro il brasiliano Matheus Rocha Machado, l'indiano Paawan Bansal, il britannico Phillip Corion, il francese Boris Berthomet, la spagnola Adria Diaz e lo statunitense Jonathan Turner. Candido Cappiello occupa la quindicesima posizione.

Nel corso del Day 2 dieci italiani sono usciti di mano incassando comunque un premio, segno di un field azzurro largo anche se ormai ridotto a due superstiti. Fra le eliminazioni più pesanti quella di Michael Uguccioni, che era chipleader alla vigilia della giornata e ha chiuso il torneo senza portare a casa taglie aggiuntive. Ad Andrea Agnoletto e Lulei Hu sono invece andate le taglie (bounty) incassate durante il torneo dagli altri due italiani in gara.

Gli altri eventi del festival

Il festival barcellonese ha già archiviato altri due tornei con protagonisti azzurri. Nell'Event 51, che ha raccolto 260 partecipanti, il tavolo finale ha visto tre italiani: Alessio Di Cesare, arrivato secondo, Filippo Lazzaretto, terzo, ed Eros Calderone, sesto. Il titolo è andato al bulgaro Ivelin Kolev, che ha battuto Di Cesare in heads-up incassando 51.620 euro contro i 32.200 euro del romano. Lazzaretto ha chiuso con 23.060 euro, davanti a Lukas Pazma (17.850 euro), Mohamed Benboubker (13.570 euro), lo stesso Calderone (10.610 euro), James Hawkins (8.820 euro) e Ioannis Pavlidis (7.310 euro).

Nell'Event 50, che ha messo in campo 402 iscritti, Luca Delrio ha raggiunto il tavolo finale piazzandosi nono. Nello stesso arco di giornate il premio più alto incassato al festival è stato quello di Marcin Puczylowski, con 76.960 euro.

Perché il formato Mystery Bounty cambia le regole

Nel Mystery Bounty le taglie vengono assegnate in busta chiusa e sono spesso scollegate dal reale valore dello stack eliminato: è per questo che due giocatori come Agnoletto e Hu possono aver incassato soldi pur non essendo arrivati fra i 21 rimasti, mentre un chipleader come Uguccioni può uscire senza guadagni extra se la sua eliminazione non ha attivato una taglia di rilievo. Su un field di oltre mille iscritti, inoltre, la variance nelle prime fasi di gioco è enorme: le classifiche di un Day 2, come quella che oggi vede avanti Moreira e Topazio quinto, possono ribaltarsi rapidamente quando si passa dal gioco a tavoli pieni agli ultimi tavoli, dove ogni singola mano pesa in modo sproporzionato sullo stack di ciascuno.


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