Claudio Rinaldi verso la seconda Assopoker Cup di Campione d'Italia
Claudio Rinaldi, conosciuto nell'ambiente come "Swissy", sarà fra i partecipanti della seconda Assopoker Cup, in programma a Campione d'Italia dal 12 al 16 novembre. Rinaldi aveva preso parte anche alla prima edizione e ha confermato la sua presenza in un'intervista.
La novità più rilevante sul piano dei numeri riguarda il montepremi: all'Assopoker Cup viene aggiunto un Mystery Bounty da 50.000 euro, che si somma alla dotazione del torneo.
Rinaldi fra ricordi e giudizi
Nell'intervista Rinaldi ripercorre alcuni passaggi della propria carriera. Come mentore nel cash game, negli anni fra il 2004 e il 2007, indica Gherardo Crespi. Sul piano del carattere, si descrive con una frase netta: «Odio perdere molto più di quanto ami vincere».
Non mancano i giudizi sui colleghi. Rinaldi cita Gino Alacqua, "El diablo", come un giocatore che a suo avviso ha incassato più di quanto meritasse. Di segno opposto la valutazione su Alessio Isaia, che Rinaldi considera dotato di un grande bagaglio tecnico e che, secondo lui, avrebbe potuto raccogliere di più.
C'è spazio anche per un aneddoto personale: una prop bet legata a barba e capelli, conclusa venti giorni dopo la nascita del suo primo figlio.
Quanto all'appuntamento di novembre, Rinaldi ne richiama «l'atmosfera spensierata dell'evento».
La strada dei satelliti su PokerStars
Al festival si arriva anche attraverso i satelliti online sulla rete PokerStars. Uno si disputa ogni lunedì alle 20.30; un secondo, organizzato dal Club del Poker, si gioca il mercoledì e mette in palio un posto.
Il satellite dello scorso lunedì ha raccolto 35 iscritti e ha assegnato due pacchetti, comprensivi di ingresso e rimborso spese.
Che cosa cambia in un satellite con due posti su 35
Con 35 iscritti e due pacchetti assegnati, a qualificarsi è poco meno del 6% del field: in pratica uno ogni diciassette-diciotto giocatori. In generale, quando un satellite assegna premi equivalenti, le chips accumulate oltre la soglia necessaria a chiudere fra i qualificati non portano alcun valore aggiuntivo. Ne deriva una gestione molto diversa da quella di un torneo classico: nella fase finale chi ha uno stack sicuro tende a evitare i confronti, mentre la pressione ricade sugli stack medi e corti. Con pochi posti in palio la bolla arriva tardi e il margine d'errore, per chi è vicino alla qualificazione, si riduce quasi a zero.
Contenuto informativo e formativo rivolto a un pubblico maggiorenne. Best Fish Forever è una scuola di poker e non promuove né pubblicizza operatori di gioco.