Chess.com lancia Gambit, una sezione di poker gratuito per i suoi utenti
Chess.com ha annunciato il lancio di Gambit, una nuova sezione dedicata al poker pensata per gli utenti della piattaforma di scacchi online. Il prodotto è disponibile sia su desktop che su dispositivi mobile e non prevede alcuna forma di gioco con denaro reale, né rake per la piattaforma.
Un modello preso dagli scacchi
Ad annunciare l'iniziativa è stato Albert Cheng, Chief Growth Officer di Chess.com, che ha dichiarato l'intenzione di insegnare il poker seguendo lo stesso modello che ha portato al successo la crescita degli scacchi online sulla piattaforma. L'idea alla base di Gambit è quindi quella di offrire un ambiente di apprendimento e di gioco privo delle componenti economiche tipiche dei siti di poker tradizionali, puntando sulla diffusione del gioco piuttosto che sulla sua monetizzazione diretta.
Le storie che uniscono scacchi e poker
L'operazione arriva in un momento in cui i punti di contatto tra la comunità degli scacchi e quella del poker si sono moltiplicati. Alexandra Botez, grandmaster di scacchi di origini rumene, ha in passato ricevuto sponsorizzazioni da siti di poker, diventando una delle figure più note nel dialogo tra i due mondi. Jennifer Shahade, che ha costruito una carriera professionale sia negli scacchi che nel poker, affiancandola all'attività di scrittrice, ha accumulato 825.000 dollari in eventi live di poker nel corso della sua carriera.
Anche dal lato opposto il travaso di talenti si è fatto notare: Mike McDonald, conosciuto nel circuito come «Timex» per i suoi anni di risultati nel poker, ha vinto un torneo di scacchi dopo essersi affermato professionalmente nel gioco delle carte. Nel frattempo, nel poker più tradizionale, Michael Casella ha conquistato il suo primo braccialetto ai World Series of Poker, battendo Nick Schulman in un confronto heads-up.
Il contesto industriale
Il lancio di Gambit si inserisce in una strategia più ampia di Chess.com, che punta a diversificare l'offerta della piattaforma andando oltre gli scacchi in senso stretto. L'assenza di denaro reale e di rake distingue nettamente Gambit dai prodotti delle sale di poker online, posizionando l'iniziativa più come strumento didattico e di intrattenimento che come alternativa competitiva ai circuiti di gioco già esistenti. Resta da capire come reagirà una base di utenti abituata principalmente agli scacchi di fronte a un gioco con dinamiche e strutture molto diverse, e se l'esperimento contribuirà effettivamente ad avvicinare nuovi giocatori al poker, come auspicato da Cheng.
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