Bryn Kenney in causa in Nevada per una quota del 5% e commissioni non pagate
Bryn Kenney ha citato in giudizio GGPoker sostenendo che un accordo sottoscritto nel 2018, relativo a una quota azionaria e a commissioni, non sia stato rispettato. La causa è ora davanti a una corte federale del Nevada, con udienza fissata al 12 novembre.
Che cosa contesta Kenney
Secondo la ricostruzione della vicenda, Kenney è stato uno dei primi ambassador della sala e ha firmato l'accordo nel 2018. In base a quell'intesa, NSUS Group gli avrebbe promesso una quota del 5% e commissioni sui giocatori da lui reclutati.
L'accordo, sempre secondo la causa, non sarebbe stato onorato dopo l'acquisizione del World Series of Poker da parte di NSUS Group. Non risulta alcun valore indicato per la quota azionaria promessa.
Kenney lamenta in particolare:
- il mancato pagamento delle commissioni da affiliate;
- la rimozione dei giocatori che aveva reclutato;
- deduzioni applicate alle somme dovute;
- la riduzione delle tariffe.
Il giocatore contesta inoltre le misure anti-frode dichiarate dal sito. Le perdite che Kenney attribuisce alle commissioni mancate sono stimate in 3 milioni di dollari.
Il percorso giudiziario
La causa è stata depositata a luglio presso un tribunale dello stato del Nevada. Ad agosto è stata trasferita a una corte federale. Il prossimo passaggio è l'udienza del 12 novembre, davanti a giudici federali del Nevada.
Le informazioni disponibili provengono da un'unica fonte e riguardano le accuse presentate da Kenney. Per ora non sono note le posizioni delle controparti né il merito delle contestazioni, che resta da accertare in sede giudiziaria.
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