Brasile, Lula rieletto: il divieto del gioco online passa al Parlamento
La rielezione di Luiz Inácio Lula da Silva alla presidenza del Brasile rende concreto il divieto del gioco online e delle scommesse annunciato a settembre.
Lula, 80 anni, ha battuto Flávio Bolsonaro e inizia così il suo quarto mandato. Il dossier sul gioco riguarda un Paese di quasi 214 milioni di abitanti.
Due misure e una scadenza
Il pacchetto annunciato a settembre ha due componenti. La prima è il divieto del gioco online e delle scommesse. La seconda è una norma, firmata anch'essa dal presidente, che rende reato offrire scommesse a quota fissa. Entrambe le misure devono ora essere approvate dal Parlamento entro 120 giorni.
Il governo motiva la stretta con due argomenti: la mancanza di tutele contro le scommesse dei minori e gli effetti sociali negativi che, secondo l'esecutivo, il settore ha prodotto. Lula ha scelto un'immagine netta, paragonando il fenomeno a un tumore: «Either we remove the tumor, or it kills us».
Il gioco online era stato legalizzato nel 2018 ed è regolamentato dal 2023; il Brasile aveva legalizzato il settore meno di due anni prima dell'annuncio del divieto.
L'opposizione e il nuovo Parlamento
La partita non è chiusa. Flávio Bolsonaro, sconfitto alle presidenziali, ha definito l'annuncio del divieto populista, ipocrita e motivato da ragioni politiche. Il nuovo Parlamento ha un orientamento più spostato a destra, e sarà proprio quell'assemblea a dover votare le due misure nei 120 giorni previsti.
Le strade possibili, secondo le ipotesi formulate da Regulus, sono due. La prima è che la questione finisca davanti ai tribunali e che siano i giudici a decidere. La seconda è l'arrivo di licenze rilasciate dai singoli Stati, come avviene negli Stati Uniti.
Che cosa c'è in gioco per il poker
Il provvedimento tocca da vicino anche il poker online. Due gruppi del settore hanno attività rilevanti nel Paese: Entain, a cui fa capo partypoker, e Flutter, proprietaria di PokerStars. Il legame con il Brasile passa anche per un volto noto: Neymar Jr. è ambassador di PokerStars.
Per ora i tempi sono quelli indicati dal calendario parlamentare. Nei 120 giorni a disposizione dell'assemblea si capirà se il divieto diventerà legge così come è stato annunciato, se verrà modificato, oppure se la decisione finale passerà alle aule di giustizia o a un sistema di licenze statali.
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