← Tutte le news

Bill Simmons ammette di aver violato le regole sulle scommesse sportive in Massachusetts

Bill Simmons, fondatore di The Ringer, ha ammesso di aver violato le regole sulle scommesse sportive vigenti in Massachusetts, utilizzando un'altra persona come proxy per piazzare le sue giocate.

Come è avvenuta la violazione

Secondo quanto raccontato da Simmons, il fidanzato di sua figlia, indicato con il nome "Hank", aveva accesso al suo account FanDuel e da casa, in Massachusetts, piazzava scommesse per suo conto mentre lui si trovava in California. Nel periodo in questione Simmons ha scommesso su partite degli Houston Texans e su un incontro di football della UCLA.

«I let Hank log into my FanDuel as me», ha dichiarato lo stesso Simmons, ammettendo così di aver delegato l'accesso al proprio conto a un'altra persona.

La pratica descritta viola sia i termini di servizio di FanDuel sia la normativa del Massachusetts sulle scommesse sportive. La piattaforma è netta sul punto: «Your account is solely for your personal use», si legge nella posizione ufficiale di FanDuel, che vincola l'uso dell'account esclusivamente al titolare.

Il ruolo della Gaming Commission e i rischi per l'accordo con FanDuel

Il Massachusetts Gaming Commission applica regole rigorose in materia di scommesse sportive, e casi come quello di Simmons rientrano proprio nel tipo di condotta che l'autorità è chiamata a controllare: l'uso di un proxy per eludere i vincoli di localizzazione geografica dell'utente che scommette è tra le violazioni più monitorate dai regolatori statunitensi, perché mina il presupposto su cui si basa l'intero sistema di licenze, cioè che chi scommette lo faccia personalmente e dal luogo dichiarato.

La vicenda arriva in un momento delicato per Simmons, dato che The Ringer ha in essere un accordo multi-milionario con FanDuel, siglato nel 2021. La violazione ammessa pubblicamente dal fondatore del network potrebbe mettere a rischio quell'intesa commerciale, proprio perché riguarda direttamente l'uso improprio della piattaforma con cui The Ringer è legata da un rapporto economico di lunga durata.

Perché conta la geolocalizzazione nelle scommesse regolamentate

Nei mercati statunitensi delle scommesse sportive regolamentate, la geolocalizzazione dell'utente non è un dettaglio tecnico: è il fondamento su cui gli operatori ottengono e mantengono la licenza in ogni singolo Stato. Ogni Stato, come il Massachusetts, stabilisce confini normativi propri, e le piattaforme sono obbligate a verificare che chi piazza una giocata si trovi effettivamente nel territorio autorizzato. Far accedere una terza persona all'account per operare da un altro Stato, come descritto da Simmons, elude questo controllo e per questo viene trattato come una violazione sostanziale sia dagli operatori che dai regolatori, indipendentemente dall'importo delle giocate coinvolte.


Contenuto informativo e formativo rivolto a un pubblico maggiorenne. Best Fish Forever è una scuola di poker e non promuove né pubblicizza operatori di gioco.