Benjamin Rolle vince il WSOP Online Millionaire Maker e incassa 1,36 milioni di dollari
Benjamin Rolle, conosciuto sui tavoli online come «bencb789», ha vinto il WSOP Online Millionaire Maker da 1.500 dollari, aggiudicandosi il suo secondo braccialetto in carriera e un premio di 1.366.929,05 dollari.
Il torneo
L'evento ha richiamato 5.518 iscrizioni, per un montepremi complessivo di 7.863.150 dollari. Al tavolo finale Rolle si è presentato da chip leader, con 127,3 big blinds a disposizione, un vantaggio che si è rivelato decisivo nelle fasi conclusive.
Alle sue spalle ha chiuso Loris Gauthier, «OilMoneyyy», secondo classificato con un incasso di 976.155 dollari. Al terzo posto Adrian Strobel ha portato a casa 697.152 dollari, seguito da Ilsu Lim (497.905 dollari), Andrii Derzhypilskyi (355.612 dollari), Denys Chufarin (253.995 dollari), Song Li (181.425 dollari) e Jeremie Zouari, ottavo con 129.600 dollari. Marcel Kessler ha chiuso la propria corsa in nona posizione. Per tutti i primi otto classificati si è trattato del primo incasso a sei cifre in un evento di questo tipo.
La mano che ha deciso il titolo ha visto Rolle colpire colore al re e spingere tutte le sue fiche al centro del piatto. Gauthier, che aveva in mano coppia d'assi, ha chiamato ma è stato sconfitto, chiudendo così il torneo. Subito dopo la vittoria Rolle ha commentato su X: «1st of 5,518 for $1,366,929.05 Unreal», per poi tornare sulla mano decisiva definendola «very interesting river spot».
Il contesto
Si tratta del secondo braccialetto WSOP in carriera per Rolle, che secondo i dati disponibili ha superato quota 6,8 milioni di dollari di guadagni in tornei registrati con risultati completi. Il Millionaire Maker si inserisce nel calendario della serie online del circuito, uno degli appuntamenti che negli ultimi anni ha costruito field di dimensioni importanti anche a fronte di un buy-in accessibile come quello da 1.500 dollari.
La lettura tecnica
Il divario di stack al tavolo finale racconta bene la dinamica dell'heads-up decisivo: Rolle arrivava con 127,3 big blinds, Gauthier con appena 14,2. Con un vantaggio di quella entità chi comanda può permettersi di applicare pressione costante senza rischiare l'intero torneo su un singolo piatto, mentre chi difende uno stack corto è spesso costretto a cercare spot di all-in anche con mani che in altre condizioni verrebbero giocate con più cautela. Su un field di 5.518 iscritti, inoltre, la struttura dei premi che assegna sei cifre già dall'ottavo posto mostra quanto valga, in un torneo di queste dimensioni, arrivare tra gli ultimi tavoli: la differenza tra un piazzamento e l'altro nelle fasi finali si misura in centinaia di migliaia di dollari, e non solo nella vittoria.
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