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Battle of Malta, Ivan Sposato chiude in testa il Day 2 del Main Event

Ivan Sposato è il chip leader del Main Event della Battle of Malta al termine del Day 2. L'italiano ha chiuso la giornata con 3.445.000 chips, davanti a un gruppo di inseguitori molto vicino e a una pattuglia italiana numerosa, che comprende anche il campione in carica.

Il torneo ha raccolto 5.368 entries complessive. Al Day 2 si erano presentati in 724, e a fine giornata ne sono rimasti 158: oltre cinquecento giocatori eliminati in un solo giorno di gioco. Il Day 3 riparte quindi da un campo ridotto a poco meno del 3% delle entries iniziali.

La testa del chip count

Il vantaggio di Sposato è sottile. Alle sue spalle c'è l'israeliano Shai Arbel con 3.375.000 chips, e poi il greco Marios Panagiotis Kapiris con 3.275.000. Fra il primo e il terzo della classifica la distanza è minima, e a questo punto del torneo può cambiare di mano in pochi colpi.

Fra gli italiani nelle posizioni alte figurano Vittorio Bevilacqua, nono con 2.790.000 chips, e Andrea Savasto, undicesimo con 2.550.000.

C'è poi Candido Gabriele Cappiello, detentore del titolo, che ha superato la soglia dei 2 milioni chiudendo con 2.095.000 chips.

Gli altri italiani in corsa

Il Day 2 ha restituito anche due nomi legati all'edizione precedente. Andrea Shehadeh, secondo lo scorso anno, è ancora in gioco con 630.000 chips. Gianluca Donini, finalista dell'ultima edizione, ha superato la giornata con 565.000. Più indietro Valentina Galeandro, che riparte con 490.000 chips.

Per questo gruppo il Day 3 comincia con uno stack pari a circa un sesto o un settimo di quello del leader: abbastanza per giocare, non abbastanza per aspettare a lungo.

Il montepremi complessivo è di 2.413.280 euro. Al vincitore andranno 227.835 euro, al secondo 141.250 e al terzo 92.550. L'ultima fascia pagata, dal 152° al 175° posto, vale 3.100 euro.

Che cosa dicono i numeri della struttura

I premi arrivano fino al 175° posto, circa il 3,3% delle entries, una percentuale bassa per un field di oltre cinquemila ingressi. Il primo premio vale circa il 9,4% del montepremi, e la distanza fra l'ultima fascia pagata e il titolo è di oltre settanta volte.

Questa struttura spiega perché la fase che si apre al Day 3 si gioca in modo particolare. I salti di premio fra le prime fasce sono piccoli in valore assoluto, quelli verso il tavolo finale diventano consistenti: chi ha uno stack corto ha interesse a cercare raddoppi prima che i bui lo erodano, mentre chi guida può esercitare pressione sugli stack medi, che rischiano più degli altri in termini di equity del montepremi quando si avvicinano i pagamenti più alti. Con tre giocatori così vicini in testa, il confronto diretto fra i big stack è invece quello che tende a essere evitato, perché un errore lì costa più di quanto un colpo vinto renda.


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