Assopoker Cup di Campione d'Italia, dragonet86 si qualifica per il Main Event
Il nickname dragonet86 ha vinto il torneo di qualificazione online di mercoledì 4 novembre e si è assicurato un posto nel Main Event della seconda Assopoker Cup, in programma dal 12 al 16 novembre 2026 a Campione d'Italia. È stato inoltre annunciato un avvicendamento nel ruolo di Assopoker Friend: lo assumerà Andrea Dato.
Il posto conquistato da dragonet86 corrisponde all'ingresso nel Main Event, che ha un buy-in di 330 euro. Il percorso di qualificazione, giocato sulla rete PokerStars, si chiude con l'ultimo appuntamento della serie, fissato per venerdì 6 novembre alle 21.30.
Chi ha già il posto
Quello di dragonet86 non è il primo nome della lista. Il primo torneo della serie è andato a PaoDeAngelis, che lo ha chiuso in heads-up. Un altro dei tornei di qualificazione ha visto la vittoria di Uzzo888 su un campo di 546 iscritti, mentre UPermaTiltin figura tra i piazzati con un secondo posto.
Accanto ai tornei gratuiti, il calendario ha previsto anche satelliti diretti a pagamento. Il terzo di questi, giocato di lunedì con un buy-in di 50 euro, ha raccolto 37 ingressi e garantiva due posti per il Main Event: li hanno ottenuti 4betforinfo e LucAnsaloni.
Il programma a Campione d'Italia
La seconda edizione dell'Assopoker Cup si gioca al Casinò di Campione d'Italia, nella PokerStars Live Room. Il Main Event si articola su tre flight di Day 1, identificati con le lettere A, B e C, in calendario da giovedì 12 a sabato 14, sempre alle 18:00. I superstiti si ritrovano domenica 15 alle 14:00 per il Day 2, mentre il Final Day è previsto per lunedì 16.
Ogni giocatore parte con uno stack iniziale di 50.000 chip. Al montepremi si aggiunge un Mystery Bounty da almeno 50.000 euro, una componente che distribuisce parte del valore del torneo sulle eliminazioni anziché soltanto sui piazzamenti finali. Il programma comprende inoltre tre side event: un Deepstack e due Turbo.
L'altra novità riguarda il ruolo di Assopoker Friend. Andrea Dato subentra a Flavio Ferrari Zumbini ed è legato al progetto Next Hand, dedicato alla componente emotiva del poker: un tema che, in un torneo dal vivo che si sviluppa su cinque giorni tra flight, Day 2 e tavolo finale, ha un peso concreto nella gestione delle sessioni lunghe.
Satelliti e tornei di qualificazione: due giochi diversi
I numeri della serie mostrano bene quanto cambino le cose tra un formato e l'altro. Nel satellite del lunedì, 2 posti su 37 ingressi significano che a qualificarsi è una piccola parte del campo, e che tutti i posti hanno lo stesso valore: arrivare primi o secondi non fa alcuna differenza. In un torneo di questo tipo il valore delle chip cambia in modo marcato man mano che ci si avvicina alla bolla, e chi ha uno stack sufficiente per qualificarsi ha tutto l'interesse a evitare i rischi, anche rinunciando a spot che in un torneo normale sarebbero redditizi.
Il torneo vinto da Uzzo888 racconta un'altra storia: per arrivare primo ha dovuto superare un campo di 546 iscritti, e su numeri di questa dimensione la varianza pesa molto più che in un satellite da poche decine di ingressi. Sono due modi diversi di arrivare allo stesso tavolo, e chiedono decisioni molto diverse nelle fasi finali.
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