Alessio La Francesca vince il bracciale WSOP online al GGMasters Freezeout Championship
Alessio La Francesca, conosciuto ai tavoli online con il nickname LAFAL10, ha vinto il bracciale WSOP nel GGMasters Freezeout Championship, torneo da 1.500 dollari di buy-in disputato su GGPoker. Il campo di gioco ha raccolto 1.514 iscritti, per un montepremi complessivo di 316.037 dollari, cifra che coincide con il premio assegnato al vincitore.
Il final table e l'heads-up decisivo
La Francesca è arrivato al tavolo finale, composto da nove giocatori, nel ruolo di chip leader con un vantaggio marcato sugli avversari. Nel corso della fase finale ha piazzato un bluff con T-9-9 che ha ridotto Patrick Brooks, poi terzo classificato, a uno stack corto. Il duello per il titolo lo ha visto opposto al finlandese Elias Suhonen, secondo posto: nonostante fosse partito in svantaggio di chip nell'heads-up, l'italiano lo ha ribaltato e chiuso il match in fretta. «Ho vinto qualcosa come 25 mani su 30» ha raccontato lo stesso La Francesca, descrivendo un testa a testa durato appena trenta mani complessive.
Al trionfo si aggiunge un ticket per il Super Main Event di WSOP Paradise, assegnato insieme al bracciale.
Un percorso costruito nel tempo
La Francesca gioca online dal 2019, dopo anni passati su PokerStars con tornei da 10 euro di buy-in. Nel corso della carriera aveva già incassato piazzamenti importanti, con vincite da 140.000, 130.000 e 100.000 dollari in diverse occasioni, oltre a premi da 80.000 dollari ottenuti più volte. Il risultato al GGMasters Freezeout Championship rappresenta però il traguardo più alto raggiunto finora. «Non ci credo ancora» ha detto subito dopo la vittoria, per poi aggiungere: «È il punto più alto della mia carriera».
L'italiano ha seguito l'intero torneo giocando in multi-tabling, gestendo più tavoli in contemporanea nel quadro delle WSOP Series online, la cornice competitiva in cui il GGMasters Freezeout Championship si inserisce.
Perché il final table premia la pazienza
Con 1.514 entries e un final table a nove giocatori, la distanza fra il primo e il nono posto in termini di equity è enorme: gestire un vantaggio di chip, come ha fatto La Francesca arrivando da chip leader, significa poter permettersi di applicare pressione senza esporsi a rischi eccessivi. Un heads-up chiuso in appena 25 mani su 30, dopo essere partito in svantaggio, racconta anche quanto in questa fase del torneo la varianza a breve termine possa ribaltare rapidamente un tavolo a due soli giocatori, dove ogni mano pesa in modo sproporzionato rispetto alle fasi precedenti.
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